Ittico di Rovigo e Chioggia

Chi siamo

Il Distretto Ittico di Rovigo e Chioggia nasce nel 2004 come “Distretto Ittico di Rovigo”, e annovera al suo interno le imprese che insistono sui territori comunali di Chioggia, Ariano nel Polesine, Loreo, Porto Tolle, Rosolina, Taglio di Po, Porto Viro, e che operano nei settori della pesca/allevamento, della conservazione e  commercio, e della trasformazione di pesce, crostacei e molluschi, coinvolgendo quindi tutta la filiera produttiva in un territorio circoscritto e tutelato, come ad esempio le Valli del Delta del Po. Il distretto collabora con le principali associazioni ed enti delle province di Rovigo e Venezia, oltre che con enti a livello nazionale (Federpesca), altri distretti (Mazara del Vallo) ed enti di ricerca, nell’ottica di perseguire il miglioramento continuo del settore e dei suoi prodotti.

La nostra mission

Il distretto si propone come interlocutore degli attori della filiera (allevatori, pescatori, trasformatori, commercianti, importatori ed esportatori, e tutti i soggetti che concorrono alla valorizzazione del prodotto, sia fresco, che trasformato, dal banco del mercato fino alla GDO, a livello nazionale ed estero) per l’attuazione di un programma condiviso e per la risoluzione delle maggiori problematiche e criticità del settore, tenendo anche i rapporti con le istituzioni e favorendo una sana lobby settoriale.

Obiettivi

Il distretto si è dotato di un programma concordato  con la base imprenditoriale, che prevede la realizzazione di azioni volte all’aumento dell’export delle aziende, al miglioramento dei sistemi di tracciabilità dei prodotti, alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività, all’introduzione di metodi e strumenti per migliorare la qualità dell’acquacoltura, all’integrazione tra attività produttive, alla valorizzazione del territorio, al reperimento di soluzioni innovative per l’utilizzo degli scarti di produzione, alla ricerca di soluzioni per il packaging e alimenti funzionali.

Incoming di operatori stranieri, 23 Marzo 2018

Il Distretto Ittico di Rovigo e Chioggia, primo a livello nazionale per dimensioni territoriali e numero di imprese, ha organizzato lo scorso 23 marzo, nell’Isola di Albarella un incontro con acquirenti internazionali, con la contestuale presentazione di un progetto di ricerca e sperimentazione sui prodotti della molluschicoltura.

Ospiti in questi giorni all’Isola di Albarella una ventina di buyers provenienti da Romania, Polonia, Croazia e Slovenia, che durante tutta la giornata di oggi, venerdì 23 marzo, incontrano una quindicina di aziende del Polesine e del veneziano, nel corso di una serie di colloqui individuali programmati.

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Finanziato il progetto “Sostenibile, sicuro, di alta qualità: un progetto integrato di ricerca industriale per l’innovazione della filiera molluschicola del Veneto”

 

Il Distretto Ittico di Rovigo e Chioggia, attraverso la collaborazione dell’Area Innovazione di Confindustria Venezia Rovigo, ha presentato il 2 novembre scorso un progetto sul bando regionale POR FESR 2014 - 2020 AZ.1.1.4 “SOSTEGNO ALLA RICERCA COLLABORATIVA”, che prevede contributi a fondo perduto tra il 50 ed il 70% a fronte di un costo di 850.000 euro.

 

Il progetto “Sostenibile, sicuro, di alta qualità: un progetto integrato di ricerca industriale per l’innovazione della filiera molluschicola del Veneto” ha l’obiettivo di migliorare la redditività dell’intera filiera che fa capo al distretto grazie alle seguenti attività:

WP1. Sviluppo/ottimizzazione di sistemi di depurazione

Il processo di depurazione è un punto chiave nella filiera produttiva, ma ad oggi non sono stati fatti progressi significativi sul fronte dell’eliminazione dei virus enterici, che rappresentano una forte e crescente preoccupazione per la sanità pubblica e i consumatori.
Lo sviluppo di efficaci sistemi di depurazione consentirà ai produttori di accedere a nuove nicchie di mercato (prodotti da consumarsi vivi o solo parzialmente cotti), oggi precluse a causa delle criticità legate all’ambiente lagunare.

WP2. Tracciabilità

La venericoltura rappresenta per la Regione Veneto un settore strategico oltre che un’importante realtà economica, sociale ed occupazionale nel panorama dell’acquacoltura regionale. Il progetto si propone di sviluppare una tecnologia innovativa basata sulla caratterizzazione delle comunità microbiche, che permetterà di certificare la provenienza del prodotto da aree in cui non esistono problematiche di inquinamento, e in cui i metodi di allevamento sono rispettosi dell’ambiente, sicuri per il consumatore e rispettosi delle vigenti normative regionali ed europee.

WP3. Miglioramento genetico

Grazie alle tecnologie di miglioramento genetico si vuole ottenere una produzione di linee animali con caratteristiche d’interesse per il produttore e il consumatore: dovranno essere meno soggette alle fluttuazioni ambientali, riducendo la mortalità e aumentando l’efficienza produttiva ed il valore commerciale al prodotto.

Per raggiungere questi obiettivi il consorzio di Distretto ha proposto un ampio parternariato, del quale sarà capofila, formato da:
- aziende del Distretto Ittico (Blupesca Srl, C.L.A.M. Soc. Coop., C.R.A.M.E. Chioggia, Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine Organizzazione di Produttori Soc. Coop., Finpesca Srl)
- aziende della Rete Innovativa RIBES PER L’ECOSISTEMA SALUTE E L’ALIMENTAZIONE SMART (BMR Genomics Srl, Experteam Srl)
- e due importanti enti di ricerca:
· Università di Padova (Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione) e
· Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Per informazioni: Dr.ssa Laura Stoppa -  l.stoppa@puntoconfindustria.it - Tel.0425.202206 - fax 0425.29084

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